Anna Lucia Tamborrini eletta segretaria generale della Cisl Scuola Belluno Treviso

Con lei in segreteria Claudia Visentin e Maria Giovanna Gaetano

 

È Anna Lucia Tamborrini la nuova segretaria generale della Cisl Scuola Belluno Treviso, eletta oggi 15 febbraio dal Consiglio generale della Federazione dei lavoratori della scuola della Cisl, che si è riunito al Cerletti di Conegliano in un partecipato appuntamento che ha visto la partecipazione della segretaria generale nazionale Ivana Barbacci.

56 anni, pugliese, a Treviso dal 1992, tecnica informatica, Tamborrini subentra a Lorella Benvegnù, che, dopo aver guidato la Cisl Scuola territoriale per tre anni, è recentemente entrata nella segreteria confederale della Cisl Belluno Treviso. La neosegretaria dal 2005 ad oggi ha lavorato in numerose scuole superiori della Marca, per approdare alla Cisl come Rsu nel 2016 quando era in servizio all’Alberini; nel 2019 è diventata operatrice sindacale e nel 2020 componente di segreteria. Sarà affiancata da Claudia Visentin, insegnante di scuola primaria, 47 anni, trevigiana, già in segreteria con Lorella Benvegnù, e da Maria Giovanna Gaetano, 58 anni, calabrese di origine e bellunese d’adozione, insegnante di scuola secondaria e architetto.

“Desidero esprimere a tutto il Consiglio generale – ha esordito Tamborrini – il mio sincero ringraziamento per la fiducia e l’onore conferitomi nella nomina di questo importante ruolo. È per me una grande responsabilità, il mio obiettivo principale sarà quello di lavorare per portare avanti questa struttura, come Lorella, Teresa Merotto e tutti i Segretari che le hanno precedute hanno fatto, supportando e tutelando i nostri colleghi insegnanti, personale Ata e tutti coloro che lavorano nella scuola”.

Molte le questioni calde sul fronte della scuola, dal precariato del personale al rinnovo del contratto, tutte questioni aperte e seguite quotidianamente dalla Cisl Scuola territoriale, la seconda in Veneto per numero di iscritti (4.676 fra Treviso e Belluno), in rappresentanza di 12.100 lavoratori e lavoratrici fra docenti, educatori e personale Ata in provincia di Treviso e 3.180 in provincia di Belluno.

“In Veneto – ha spiegato la neosegretaria – grazie alla conclusione di sei procedure concorsuali, sono stati assunti in ruolo 3.295 docenti, un numero ben al di sotto delle aspettative rispetto alle cattedre vacanti. Per la provincia di Belluno 114 immissioni in ruolo con successive 38 rinunce, nella Marca 414. Sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato 873 docenti specializzati sul sostegno a fronte di un fabbisogno di 1.313 insegnanti; 42 le assunzioni per Belluno, 138 per Treviso. Numeri irrisori in relazione all’aumento di alunni con disabilità: solo alla scuola primaria della Marca, gli alunni con disabilità in quest’anno scolastico sono 700 in più rispetto all’anno scorso. La situazione più critica è nella scuola primaria sia a causa del numero chiuso nei corsi di laurea di scienze della formazione primaria, con appena 300 posti tra le Università di Padova e Verona e sia per la mancanza di docenti specializzati sul sostegno”.

La Cisl Scuola nazionale ha elaborato proprio in questi giorni i dati relativi alle domande di partecipazione ai concorsi con un raffronto analitico fra il numero di candidati e i posti disponibili in ogni regione. In Veneto, per quanto riguarda il sostegno per la scuola primaria, sono state presentate 63 domande a fronte di 1.403 posti disponibili. “T.utto ciò ha dell’incredibile – commenta Tamborrini -. Da tempo ormai la Cisl chiede di aumentare in modo significativo l’organico di diritto e di intervenire sui percorsi di acquisizione dei titoli di specializzazione”.

Mancanza di insegnanti da un lato, precarizzazione dall’altra. “Nei fatti – sottolinea Tamborrini – la maggioranza degli insegnanti è precaria, perché lavora con contratti annuali e cambia scuola ogni anno”. Basti pensare che dopo le non sufficienti immissioni in ruolo sono stati conferiti gli incarichi a tempo determinato per l’anno scolastico 2023/24: per Belluno 403 insegnanti su posto comune e 245 di sostegno, per la provincia di Treviso 1.609 su posto comune e 1.237 di sostegno.

Altra realtà complessa nelle scuole delle due province è l’insufficienza di Dirigenti scolastici e di Direttori dei servizi generali e amministrativi: 10 istituti della provincia di Belluno e 16 della provincia di Treviso sono stati assegnati a un dirigente in reggenza. Oltre il 40% degli istituti della Marca sono senza un Direttore dei servizi generali e amministrativi titolare.

“La scuola – conclude Tamborrini – è in grande sofferenza, c’è una grande richiesta di stabilità e di ricambio generazionale, magari agevolando l’uscita al personale che ha maturato il requisito alla pensione. Eppure, nonostante le difficoltà in cui viene lasciata, va detto che la scuola del nostro territorio è vivace e porta avanti moltissime iniziative”.

Commosse le parole dell’uscente Lorella Benvegnù: “Lascio ad Anna Lucia una Federazione in crescita a livello di tesseramento, ma anche in termini di visibilità sul territorio, autorevolezza e credibilità. Siamo una struttura solida, riconosciuta e stimata, per come ci approcciamo alla consulenza e ai servizi agli iscritti ma soprattutto per come stiamo nelle scuole e nel territorio. Con serenità lascio il timone a lei e alla nuova segreteria perché l’investimento che la Cisl Scuola di Belluno Treviso ha fatto in questi anni sul nuovo gruppo dirigente ha dato i suoi frutti e la squadra è solida, preparata e generosa”.

Al Consiglio generale è intervenuta la segretaria generale nazionale Ivana Barbacci, che nel corso del pomeriggio ha incontrato anche il gruppo dirigente della Cisl territoriale. “È una fase di grande sofferenza per la scuola – ha sottolineato – che si trova in condizioni che creano allarme e malessere. Il personale è in sofferenza perché alcuni interventi negli ultimi anni hanno eroso il sistema di sostegno della scuola e non ci sono politiche nazionali finalizzate ad arginare il malessere. C’è dispersione delle risorse pubbliche e tante riforme della scuola che ogni ministro che è passato ha voluto lasciare come un tatuaggio senza costruire una vera idea di scuola”.

Sandra Biolo, segretaria generale della Cisl Scuola del Veneto, ha ringraziato Benvegnù per “l’impegno e il lavoro enorme che ha fatto prima a Belluno poi nelle due province, costruendo un bel gruppo di persone giovani a garantire il futuro della Federazione”.

“Le sfide davanti alla Cisl e alle sue Federazioni sono molte – ha detto infine il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini – dal declino demografico alla precarizzazione del lavoro, dalla difficoltà di reperimento di giovani lavoratori ai ragazzi in crisi di futuro: noi oggi abbiamo la responsabilità di dare delle risposte”.